eBay, Subito.it, Vinted o Wallapop.  
Almeno una volta, ti sarà capitato di acquistare un prodotto usato su una di queste grandi piattaforme. 

Prende il nome di re-commerce – termine che deriva dalla crasi delle parole resale ed e-commerce – la vendita online di prodotti di seconda mano. Una modalità che non riguarda solo il B2C (piattaforme specializzate che vendono prodotti usati ai consumatori), ma anche il C2C, privati che rivendono i loro prodotti second hand. 

Considerato uno tra i maggiori trend dell’anno, il re-commerce è diventato sempre più popolare grazie all’interesse crescente per la sostenibilità ambientale, la riduzione degli sprechi e il desiderio di risparmio economico.

Da qualche anno l’e-commerce dell’usato sta facendo sempre più parlare di sé e tanti sono i brand che hanno collezionato casi di successo. Vediamone alcuni.

Zalando

sito zalando seconda mano

Il famoso fashion marketplace tedesco ha introdotto già dal 2018 la sezione Second Hand, dove si possono acquistare capi d’abbigliamento usati che vengono controllati uno ad uno al fine di vendere solo quelli in ottimo stato. Un’iniziativa molto apprezzata dagli utenti e tuttora attiva. 

Levi’s Second Hand

Resistente, irrestringibile e duraturo nel tempo: il denim è il tessuto che maggiormente si presta al riuso. 
Se sei stanco di indossare il solito paio di jeans, ecco che Levi’s ha pensato di fartelo consegnare in uno dei suoi store dedicati, nei quali i negozianti ti daranno un buono da spendere in negozio o sul sito. Il tuo jeans? Verrà ripristinato e poi rimesso in vendita online. 

Nike refurbished

Dapprima nei punti vendita selezionati, poi l’approdo online. Nike permette l’acquisto di scarpe usate e rigenerate, suddivise in base alle loro condizioni: come nuove, leggermente usate o difettose.
Più facile di così… 

Questi sono solo alcuni dei tanti esempi di re-commerce, un business che trova ampia risposta da parte dei consumatori e che, di conseguenza, spinge sempre più brand (anche del settore luxury) a sperimentarla.

I suoi vantaggi? Ne abbiamo classificati 5: 

  1. Sostenibilità ambientale: con l’acquisto di prodotti usati riusciamo a ridurre la necessità di produrre nuovi articoli, risparmiando risorse naturali e riducendo l’impatto ambientale della produzione di massa. Ciò contribuisce a prolungare il ciclo di vita dei prodotti e a limitare il flusso di rifiuti; 
  2. Risparmio economico: trattandosi di articoli di seconda mano, i prezzi sono notevolmente inferiori rispetto a quelli dei nuovi prodotti. Per il consumatore, questo rappresenta un vantaggio, specie se si è alla ricerca di prodotti di alta qualità o di lusso. Per il venditore invece, il vantaggio è di poter generare guadagno senza impiegare mezzi produttivi e materie prime per la creazione di un nuovo articolo; 
  3. Flessibilità nelle transazioni: il re-commerce offre una maggiore flessibilità nelle transazioni rispetto ai tradizionali canali di acquisto al dettaglio. Gli acquirenti possono negoziare i prezzi con i venditori o partecipare ad aste online per ottenere un prezzo migliore; 
  4. Utilizzo dell’AI: l’intelligenza artificiale può essere un valido aiuto per valutare automaticamente la condizione di un prodotto usato, determinando il suo valore di rivendita. Inoltre, l’esperienza di acquisto per i clienti diventa completamente personalizzata basandosi su preferenze e comportamenti d’acquisto;
  5. Marketing e loyalty: il re-commerce è un’importante leva di marketing che garantisce elevati tassi di ftassi di customer loyalty, così che questi possano sentirsi parte di una vision comune.
    Ne è un esempio Nolhtaced (prova a leggerlo al contrario!). Nel corso del 2022, Decathlon ha promosso il reverse shopping con l’obiettivo di vendere articoli sportivi ricondizionati e, ove possibile, renderli idonei per il noleggio.

In una società che attualmente antepone il concetto di “utilizzare” a quello di “possedere”, il re-commerce accenna a diventare una costante anche nel digital, generando iniziative di successo – anche temporanee – per molti brand di moda e non. 
Se sei interessato a valutare lo sviluppo di un progetto di re-commerce, contattaci. Studieremo insieme tutti gli aspetti tecnologici, di processo, logistica, ecc.