Goccia dopo goccia, si fa il mare

Ogni singola persona che lavora in Drop | e-business & love! è importante per far sì che tutto funzioni nel migliore dei modi e il tuo progetto prenda forma. 

Ok, sì ci abbiamo messo più di 20 anni per presentarci come si deve, ma finalmente eccoci qua.
Nasce DropByDrop, la rubrica mensile in cui ti presenteremo i Droppers.
Sarà un modo per conoscerci meglio, dare finalmente un volto al nome e scoprire piccole curiosità su ognuno di noi. 

Rompiamo subito il ghiaccio, presentandoti Carlo.
Temi chiave: Australia, citazioni che potrai utilizzare in diverse occasioni e tanta, ma tanta pazienza.

EPISODIO 01

Nome: Carlo
Cognome: Bacchiocchi
Soprannome (quello vero, non barare!): BK
Ruolo: Senior Project Manager
Segno zodiacale: Ariete
Il tuo mantra: La litania contro la paura Bene Gesserit (bisogna aver letto Dune). D’altra parte il mondo si divide in 2 categorie: chi ha letto Dune e/o chi ha visto il film (vecchio o nuovo) e chi non ha letto Dune.

Carlo, tu che Dropper ti senti?

“Brontolo”, ossia il personaggio che di default si lamenta sempre un po’ di quel che gli arriva. 
Come tutti i PM si vorrebbe avere sempre un budget ed un tempo maggiore per fare i progetti e ci si scontra sempre con i commerciali per il primo o, più spesso soprattutto, per il secondo topic. 
È un po’ la classica barzelletta della caccia all’orso che tutti conoscerete. 
N.d.R.: ci tengo a precisare che Carlo è uno che ne sa tante e gioca a fare il modesto… 

Con il tempo però, oltre ad accettare l’inevitabilità di alcune situazioni, ho compreso sia l’importanza dei lavori in arrivo sia il linguaggio dei businessman. Per cui, l’argomento da utilizzare per ottenere, se non più tempo almeno il minimo sindacale, è una citazione che venga da uno di loro e più precisamente da Warren Buffet: ”Bisogna essere pazienti: non si produce un bambino in un mese mettendo incinte nove donne”. 

Ma torniamo un po’ indietro nel tempo: come sei arrivato in Drop?

Dopo un viaggio in Australia.
Prima gestivo principalmente progetti di digitalizzazione dei rilievi delle reti infrastrutturali. Traduco: mandavo delle squadre sul campo nei paesi a rilevare dove passassero le linee di acquedotto, fognature, metanodotto, ecc. e in base ai disegni procedevo a immettere i dati sui sistemi informativi territoriali.
Oltre ciò redigevo relazioni per progetti di Ricerca e Sviluppo relativi a bandi regionali, nazionali ed europei. Generalmente lavoravo dunque su appalti con società parastatali.

L’estate del 2018 conobbi il CEO di Drop che mi fece un’offerta di lavoro in quella che era un’azienda che per me aveva già i contorni dell’attuale, ovvero human centric e tech, lontana anni luce dai meccanismi burocratici del mondo di bandi ed appalti statali. 
Mi presi un mese sabbatico per pensarci ed andai a zonzo in Australia. In realtà avevo già deciso e quella mi sembrava un’ottima scusa per farmi una lunga vacanza. 
Il resto è storia.

Se potessi avere un superpotere nel mondo del lavoro, quale sarebbe?

Ma io lo ho già: la superpazienza 🙂 
In Drop la esercito praticamente ogni giorno.
Comunque è una domanda difficile ed anche pensandoci sembrerà arrogante, ma mi piacerebbe avere molte competenze che mi mancano, ad esempio in ambito finance, ma un superpotere per il lavoro no… salvo non si possa intendere come allungare la giornata portandola a 30 ore.

Ora facciamo un bel balzo in avanti: come vedi Drop tra 10 anni? E tu?

La vision non è il mio pezzo forte. Tra 10 anni penso che Drop diverrà un system integrator puro di tecnologie legate al mondo web e probabilmente (lo so, ora è un hype) molto AI oriented. Già adesso l’AI con 5 click scansiona un sito ed è in grado di generare automaticamente le FAQ, eseguire le traduzioni, generare descrizioni, effettuare raccomandazioni e migliorare la ricerca. 

Tutto questo lo fa “male” ed in modo approssimativo oggi, per come ce lo aspettiamo e specie nel mondo del fashion e luxury. Ma se pensiamo che 5 anni fa nemmeno esisteva una tale tecnologia di apprendimento e generazione, non so tra 10 anni a che livello sarà. 
Io tra 10 anni? Beh, sarò in pensione, per lo più sul divano o a portare a spasso il cane.

Ultima domanda. Siamo Drop | e-business & love!: parlaci di qualcosa che ami, che ami fare o una tua curiosità.

Mio padre diceva che le grandi fortune della vita sono la salute e fare un lavoro che ti piace. In questo senso posso dire di sentirmi molto fortunato. Oltre ciò mi piace generalmente leggere e vedere la TV, dove il criterio predominante di scelta è l’originalità. Poi mi piace l’aikido anche se non lo pratico più, ma ecco, magari tra 10 anni posso esercitare quello e la superpazienza per insegnarla ai bambini.